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GDR 2: S04-S10 “Il Signor Alce”

Campagna: “Emnotork: The Origins”

Rubrica:
Emnotork: Origine
Cronache di Valenium 29 di Ruin 1411
Di Diacon MecCoy

Questa è una storia d’avventura e di avventatezza, che poi son due parole che vanno a braccetto, spesso sinonimo una dell’altra. Io sono Diacon MecCoy, se volete sapere di più sul mio conto e sulla mia rubrica, vedrete che il mio nome è composto di lettere di sangue che vi condurranno a stringermi la mano e a conoscermi; piacere mio, ma non sono io la notizia.

Dovete sapere che l’impero dell’ovest in questi anni attraversa un decadentismo senza precedenti. Il regno di Kalimath I e del suo braccio destro Hurr Dobberdad aiutato dai consigli del re dei giganti Kobiashi aveva regalato una guida illuminata ad un impero di cui oggi rimane solo la testimonianza. Scendendo nel sottosuolo da Porta Horin, ingresso che si trova a nord di Pian del Sole, alla base dei Giganti di Sabbia, si può percorrere la Scala dei Decani che conduce al salone dei ricevimenti di Kalimath I. Varcata questa soglia, entrate nella storia di Emnotork, siete nel luogo in cui la civiltà dei nani dell’ovest viveva. Ed è in questa stanza che abbiamo lasciato la compagnia del Lossodonte!

Ho parlato di testimonianza, se c’è una cosa per la quale i nani serbano amore sono proprio i lavori ben fatti. Nell’impero dell’ovest un detto veniva pronunciato da ogni cittadino: “Lavora bene, vivi bene, lavora male, muori male.” Non dovete immaginarlo come un detto professato con un fare affabulatorio e persuasivo, ma come un borbottio tra un colpo di martello su un ascia sulla forgia e un altro.

Questa frase per la prima volta è stata pronunciata da Hurr Dobberdad, l’architetto dell’impero. Colui che lo ha progettato a tavolino con Kobiashi e Kalimath I. Lavorare la pietra è sempre stata una prerogativa dei nani dell’ovest, la loro sapienza fonde una scienza pratica e tecnica ad una alchemica e mistica. Il risultato attraversa i secoli, è per l’appunto una testimonianza della sapienza dei nani dell’ovest. Se è vero che l’impero non ha più alcun cittadino, non quelli di un tempo almeno, è altrettanto vero che le mura, i dipinti, gli arazzi e tutti gli oggetti di ciascuna stanza, sono rimasti indifferenti allo scorrere del tempo. Nessuno può distruggere l’opera del nani. Si dice che qualcuno ci abbia provato e che si sia reso conto che una magia antica protegge ogni struttura costruita dall’impero dell’ovest. Non puoi scalfire un muro dell’impero perché hanno lavorato bene e vissuto bene!

La compagnia del Lossodonte dopo avere percorso la scala dei Decani, si è ritrovata di fronte al Signor Alce. I’impero dell’ovest non c’è più, nessuno sa perché sai scomparso e quale sia stata la causa, quelche rimane sono le creature ancestrali, come il signor Alce. La sapienza dei nani dell’ovest aveva a che fare con la scienza mistica dei simulacri e con la creazione dei veri e proprie meraviglie. In molti credono che siano stati loro a dare vita alle creature ancestrali per proteggere Emnotork. Leggenda o verità, oggi le creature ancestrali fanno ancora parte dell’impero, lo hanno diviso in distretti. Dal salone dell’accoglienza si può intraprendere la scala maestra. Questa conduce in ogni angolo dell’impero o si possono prendere i corridoi reali per attraversare un distretto dopo l’altro.

Il primo distretto è quello della Salamandra Rossa. Questa creatura ancestrale è l’unica con la quale si è riuscito ad avere un poco di dialogo. La sapienza dei nani dell’ovest era tale da avere elaborato un linguaggio per potere interloquire con le creature ancestrali. Questa lingua è stata dimenticata come il cuore pulsante di questo popolo meraviglioso. Le leggende dicono che re Kalimath I l’apprese da Kobiashi, insieme anche alla scienza mistica dei simulacri. Una volta create le prime creature ancestrali, Kalimath si preoccupò di creare una comunicazione stabile che potesse rinsaldare i rapporti.

Altri voci sostengono che le creature ancestrali ci fossero già e che Kalimath I sfruttò la sapienza trasmessagli da Kobiashi per potere interloquire con loro. La verità è sepolta nel cuore dell’impero dell’ovest!

Il signor alce mette al corrente la compagnia della situazione attuale. I distretti sono 9 così come le creature ancestrali che ne sono il punto di riferimento. il quarto distretto è quello dei Priar di re Kanerian che sono riusciti a riesumare almeno una piccola parte del linguaggio delle stelle. Questa era il nome che gli aveva dato Kalimath I.

Il re sta tentando di essere degno dello strano ruolo che si è trovato ad interpretare. E’ il primo re sotto la montagna dopo Kalimath I, un’eredità complicata. La sua aspirazione è quella di ripristinare il linguaggio delle stelle e di potere avere una comunicazione con le creature ancestrali. Forse loro sanno cos’è accaduto all’iimpero dell’Ovest!

Il Signor Alce, sconsiglia di intraprendere la scala maestra, troppe creature ancestrali con le quali non si riesce ad avere un dialogo si possono trovare lungo quella via. Molte sono aggressive e possono togliere la vita ad un uomo con molta semplicità.

Drakidion decide di seguire i corridoi reali e di avventurarsi nel distretto della Salamandra. Khlelya delle More ha la mappa dell’impero, gliela consegna il Signor Alce. Comincia a studiarla tentando di comprendere il linguaggio sulla mappa. Il gruppo scopre di li a poco che l’alfabeto delle stelle ha una parte in rune ed una in lettere.

Prima di abbandonare il solone dell’accoglienza, il signor Alce rivela alcune informazioni sul passato. Sostiene che una volta, tanto tempo fa, alcune creature ancestrali, tra cui anche lui, erano incaricate di vigilare sulla foresta di Valenium. L’avvento di un nuovo potere necromantico e di un uomo di nome Xereo Prescott, cambiò le carte in tavola. Il signor Alce ed altre creature ancestrali furono relegate nei sotterranei dei Giganti di Sabbia, mentre nella foresta l’incanto dei Reami di Thia ebbe luogo. Nuovi custodi presero il posto delle creature ancestrali che presto furono dimenticate.

La prima tappa di Drakidion è la biblioteca delle creature ancestrali. Li troveranno il bibliotecario Vinca Hotter III, ma di questo parlerò nella prossima puntata.

Composizione del Gruppo:

Luca Sbardella è Drakidion “Il Risvegliato”
Fabio Spadoni è Growlien il capo degli Wargen
Fiore Kocheva è Drakidia la protetta di Malyniria
Claudia Giubilei è Khlelya “La driade”
Riccardo Suarez è Moasha “La favorita”
Stefano Salvato è Siegyindr Barbamuschia

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