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GDR 2: S01/S03-S10 “Salvate gli Halfling”

Campagna: “Emnotork: The Origins”

Rubrica:
Emnotork: Origine
Cronache di Valenium 26 di Ruin 1411
Di Diacon MecCoy

Questa è una storia d’avventura e di avventatezza, che poi son due parole che vanno a braccetto, spesso sinonimo una dell’altra. Io sono Diacon MecCoy, se volete sapere di più sul mio conto e sulla mia rubrica, vedrete che il mio nome è composto di lettere di sangue che vi condurranno a stringermi la mano e a conoscermi; piacere mio, ma non sono io la notizia.

La storia comincia a Bosco Gangone, un luogo dove la musica incontra il profumo e i fumi della buona cucina degli Halfling. Le querce secolari della foresta di Valenium chinano i loro rami su una piccola radura dove il villaggio di Dotta, conosciuta come “il Mestolo”, riposa e vive felicemente. Guardando il villaggio dai monti di ossa, a nord, sembra che la radura nasca tra due vallate alberate. Le due linee oblique create da Colle Glotto e Colle Finner finiscono la loro corsa in questa spiazzo che fa piacere all’occhio e al naso, dato che vengono sempre buoni odori da Villaggio Gangone.

Secoli sono passati senza che alcun abitante del villaggio oltrepassasse il confine della pigna, il mondo esterno ha combattuto guerre, ha conosciuto nuovi tipi di magia, ha visto imperi cadere e risorgere, ma per Bosco Gangone il sole sorge dietro Colle Glotto e tramonta a Colle Finner. Un giorno passa e si cucina un’altra pietanza.Fine della storia.

Sembrerebbe un posto incantevole in cui vivere non è vero? Anche se le campane di vetro a lungo andare possono venire a noia. Fu così che il primo halfling, Fin Finner detto il fino, discendente di quei famosi Finner che avevano dato nome al colle insieme a Glotto, discendente dei Glotto che avevano dato nome all’altro colle, decisero di prendere con loro Titilla e Dolollo e di andare all’avventura insieme al condottiero Roccaforte.

Le loro gesta segnarono molta della storia recente e della storia del dio Vorrath e della doppia via, del tempio di Rinnar, della sacra magia del fuoco, di quella del ghiaccio, della trama necromantica dei Drota e del metamorfismo e ancora di storie a Seta di Sabbia e di tanto altro che però non riguarda il cuore della storia che voglio raccontarvi, ma che ne è il principio.

Sintetizzando si può dire che l’inizio che stiamo cercando è proprio Fin Finner detto “il Fino”, prima di lui nessuno aveva varcato il confine della pigna portando i propri piedi in giro per il pericoloso continente di Emnotork e senza Fin Finner, il capo villaggio Dotta “Il mestolo” non avrebbe di certo pensato di fondare colonie fuori da Bosco Gangone!

Dotta, ha deciso di fondare una colonia oltrepassato il pericoloso territorio delle ossa. In verità, al momento della migrazione, i monti erano ancora quelli di un tempo e il potere dei necro-arcanisti di Ser Arwald Tharos non era ancora preoccupante come oggi. Il periodo coincide con la scomparsa delle ossa da diversi cimiteri delle Terre del Nord (1408). In pochi ricordano che quando cominciano a scomparire delle ossa nel nord delle Terre Fertili, c’è da preoccuparsi. (Un esempio fu il tentativo dell’ordine del vortice di rubare l’esercito non-morto di Porta gel Gelo —The Vortex Will) Via del Frutteto Alto, che collegava la colonia di Rabarbaro a Bosco Gangone, nel 1408 era una via sicura e la nuova colonia visse e prosperò grazie alla guida illuminata di Fin Finner. I cuochi ed alchimisti fecero una grande scoperta! Riuscirono a mescere una pozione a base di Rabarbaro in grado di rendere invincibile un guerriero. La loro forza, vigore e tempra sembrava diventare per tre ore impareggiabile. Il nome della colonia è cambiato nell’ingrediente base non appena compresa la portata della scoperta.

Finner inviò subito a Malyniria una lettera con la lieta notizia, quello che il povero halfling non poteva immaginare era che da lì a poco le forze di Ser Arwald Tharos e quelle di Malyniria trovassero un campo di battaglia non molto lontano da via del Frutteto Alto e dalla Colonia Rabarbaro.

La storia della compagnia del Lossodonte ha luogo proprio per questa ragione. La via del Frutteto Alto oggi è tra le più pericolose da intraprendere e gli halfling rimasti a Rabarbaro dovevano essere salvati. Il drago verde in persona ha incaricato Drakidion di portarli in salvo e ha consigliato di non passare sui monti, ma di avventurarsi al di sotto di essi, dove una volta nasceva L’impero dei nani dell’Ovest.

Drakidion e la sua compagnia andarono verso l’ingresso di quello che una volta era l’impero dell’ovest comandato da re Kalimath I. Drakidion aveva un favore da riscuotere da alcuni Priar, di nome Timbillo ed Ernesto. Li aveva salvati dalle grinfie della Confraternita del teschio ancora all’opera tra i territori di Valenium e quelli di Ser Arwald Tharos, sotto l’implacabile brama di potere e di artefatti di Maximilian Mortèt. I due Priar purtroppo erano di nuovo nei guai e prima di riscuotere il favore, Drakidion avrebbe dovuto salvarli! Di nuovo!

Prima di continuare lasciate che vi presenti i protagonisti di questa storia:

Drakidion è il lossodonte risvegliato, colui che ha il compito di riportare tutta la sua razza su Emnotork, Drakidia, la figlia delle dea, ha invece il compito di recuperare il libro della vita, un testo in cui i nani hanno scritto l’incantesimo denominato: “L’incanto dell’armonia”. Questo potente incantesimo sarebbe capace di spezzare i “Reami di Thia” di Xereo Prescott. Siegyindr Barbamuschia ha il compito di aiutare a ritrovare l’antica lingua creata dai nani dell’ovest per scrivere incantesimi e per adoperare i simulacri, Khlelya delle More ha il compito di ritrovare insieme alla favorita, Moasha, le radici dell’antico Matusalemme denominato Matùf e Growlien capo degli Worgen, deve comprendere la propria natura di singolare metamorfo.

Il buon Drakidion ha deciso di affrontare di petto la faccenda, caricando un fronte della confraternita che non solo teneva prigionieri i Priar, ma gli impediva anche l’ingresso nell’impero dell’ovest. La favorita degli elfi, Moasha, ha guardato lo scontro tra uno sbadiglio e l’altro, il lossodonte ha distrutto il suo scudo, Drakidia e Growlien di poco non ci lasciano le penne insieme al buon Barbamuschia e a Khlelya delle More. La compagnia in un modo o nell’altro riesce a vincere la sfida e a conservare la vita. Trova anche un nuovo amico di nome Hakmed, un vagabondo ingaggiato dalla confraternita per la sua conoscenza dell’impero dell’ovest. Sembra proprio che Maximilian Mortèt e Ser Arwald Tharos volessero addentrarsi nell’impero dell’ovest alla ricerca di un artefatto denominato: “Ira di Victor Deda

L’impero dell’ovest, risale a quando il mondo era giovane, fu creato quando l’unica razza di Emnotork erano i nani.(Approfondimento Impero dell’Ovest) Secoli sono passati da quando Kalimath I sparì insieme a tutto il suo popolo inghiottito tra i cunicoli dei Giganti di Sabbia, la catena montuosa che oggi viene sempre più spessa chiamata: “I monti d’ossa”. L’impero dell’ovest custodisce quanto creato dal popolo antico, un linguaggio e una trama magica capace di creare i simulacri e di avere controllo su creature ancestrali che nei tempi antichi erano i custodi del mondo. Prima delle altre razze, prima dei draghi.

Ancora oggi non si conoscono le ragioni del declino e della scomparsa dell’Impero dell’ovest e di come Kalimath I “il magnanimo” scomparve. Oggi è sorto un nuovo impero comandato da re Kanerian. Nessuno nei secoli passati avrebbe mai potuto pensare che l’impero dell’ovest avrebbe ceduto il passo ad uno composto di Priar. Nelle viscere dei Giganti di Sabbia si nascondono alcune delle creature ancestrali a cui facevo riferimento. Alcune hanno nomi buffi, come “Signor Alce” altre invece hanno nomi paurosi come Grakross. I Priar sotto la guida di Kanerian stanno lentamente ricostruendo il linguaggio dei nani antichi e hanno anche preso un minimo di dimestichezza con le creature ancestrali con cui i nani dell’ovest avevano un ottimo rapporto. La magia dei nani è la prima forma di trama magica di Emnotork, precede quella dei draghi.

Il nostro gruppo di avventurieri è arrivato a conoscere il “Signor Alce” ma di lui parlerò nella prossima puntata della mia rubrica: “Emnotork: Origine”

Composizione del Gruppo:

Luca Sbardella è Drakidion “Il Risvegliato”
Fabio Spadoni è Growlien il capo degli Wargen
Fiore Kocheva è Drakidia la protetta di Malyniria
Claudia Giubilei è Khlelya “La driade”
Riccardo Suarez è Moasha “La favorita”
Stefano Salvato è Siegyindr Barbamuschia

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