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I Crimini di J.K. Rowling

Rowling ci fa sentire a casa e la sua ambientazione è sempre meritevole a prescindere dalla storia trattata. Purtroppo però, questa parte della nuova avventura, non è all’altezza della precedente. Il film risulta gradevole, ma arranca nel disperato tentativo di collegare i personaggi e la trama di questa saga ad Harry Potter. Considerando che “Animali Fantastici” è una saga prequel è un processo inevitabile, e credo sarebbe stato anche gradito se non fosse stato lento e macchinoso. Molti dialoghi tra i personaggi sembrano esistere solo per spiegare allo spettatore che cosa sta vedendo e risultano pedanti, inutili, delle strizzate d’occhio che hanno l’obbiettivo di farci sospirare e dire: “hai capito perché allora in Harry Potter succede questo”, oppure, “hai capito Silente da giovane…”

 

Quali sono dunque i crimini di J.K. Rowling? Sono pochi, la regina del fantasy va trattata con i guanti gialli, anche dopo questo film un poco deludente, ma volendo enunciarli credo che il primo film “Animali Fantastici e dove trovarli” avesse una maggiore freschezza, conferita da un taglio netto rispetto ad Harry Potter di cui si sentiva il “profumo” solo per via di alcune perle e di un ambientazione che conservava una minima parte di quanto conosciamo, ma esplodeva finalmente al di fuori del territorio di Hogwarts. La scena era tenuta a dovere dal buon ritmo dato dal rapporto tra i due antieroi Newt e Jacob utilizzati come protagonisti e la trama era interessante. In questo film invece, i protagonisti spesso sono messi in secondo piano da tantissimi personaggi nuovi di contorno e da figure imponenti (Silente, Lestrange, Flamel) che gli rubano tempo di pellicola. Il film perde di ritmo e di brillantezza, risente dei tanti minuti privati all’intesa tra questi due personaggi così interessanti.

 

L’ultima considerazione che ho fatto ripensando all’intero film è che sembra essere un passaggio, un collegamento per quello che verrà, ma che forse Rowling avrebbe potuto dedicarsi ancora a Newt e Jacob prima di cominciare a delineare la linea d’incontro con Harry Potter.


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