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Terzo Gran Final 2017/2018 “Valenium War”

E’ la fine di un altro anno insieme, di un percorso che ci ha portato a giocare con 6 gruppi (Il settimo sono i Masters ed erano presenti per fare giocare voi) all’interno dello stesso mondo e a narrarne un altro atto nevralgico. Questa volta il luogo protagonista è stata la foresta di Valenium.

Inutile dirvi che è stato il più complesso da organizzare, 32 giocatori, 6 gruppi con le loro relative storie che entrano nella macrotrama, due schieramenti con due png guidati dai migliori giocatori dei primi due blocchi (Luca Sbardella & Flavia Clari).

Preparazione del discorso introduttivo, della premiazione, organizzazione dei masters, (metterli al corrente della situazione e di quanto previsto all’interno delle 6 ore di Gran Final) messa a punto delle Timing Quest e dei punteggi da dare a seconda di come venivano risolte le quests da ciascun gruppo e organizzazione del lato Board Game per la battaglia finale

 

Ognuno di questi punti ha richiesto un’attenzione particolare e se non fossero stati Elio Scardaci, Saverio Ronchese, Giulio Schiavone e Simone Tiberti non ce l’avrei mai fatta.

Detto questo andiamo a vedere quanto accaduto in queste 6 ore nevralgiche di gioco e quali sono state le ricadute:

 

Malyniria, il drago ritornato per via del fallimento del rituale portato a termine da Shekkar, (Secondo Gran Final: “The Oblivion Stone”) ha ingaggiato battaglia con il suo nemico di sempre. Come accade nell’ambientazione di Emnotork e Thaldaros per una legge magica, ogni grande potere è legato al suo opposto. Così accade a Xereo Prescott, il necromante e a Shekkar, il drago; lo stesso è valido per le altre grandi forze inclusa ovviamente Malyniria.

 

Lo spirito del drago della foresta era prigioniero nella pietra dell’oblio, ma quando è riuscito ad uscirne e a riprendere forma fisica anche il suo rivale di sempre si è destato: La Regina Ragno, addormentata nei cunicoli sotto la foresta di Valenium ha risvegliato una dopo l’altra tutte le sue forze (Elfi oscuri, Stingher) e ha stretto nuove alleanze (I Goblin). Tutto allo scopo di distruggere la sua rivale e di impradonirsi dell’intera foresta di Valenium.

 

La guerra ha portato il suo verdetto, L’esercito della Regina Ragno è stato distrutto. Malyniria è oggi il drago che veglia su tutta Valenium.

6 Mesi dopo…

Gli Elfi Oscuri:

Gli elfi oscuri rimasti in vita hanno sulla testa una taglia e sono scappati nei tunnel sotterranei verso altri lidi, alcuni hanno percorso la via a nord verso La Valle del Pianto, altri sono andati a sud a Pietra di Giada (Città dimenticata). In gran segreto è stato eletto un capo-reggente (Tal’Vashot di Niccolò Raffaello)

 

I Goblin e gli Hobgoblin:

Goblin e Hobgoblin si sono sganciati dagli elfi oscuri, il ritorno del loro signore “La tenebra” è ormai un dato di fatto e non c’è nessuno tra loro che è oggi disposto ad inchinarsi di fronte ad un Elfo Oscuro. Zoko (Giovanni Canuti) e Mogg (Flavio Pitis) sono i principali responsabili di questa nuova idea che si è innestata nella mente di ogni goblin!!! L’obbiettivo per loro a fare ritornare la Tenebra forte e grazie a lui guadagnare il rispetto delle altre razze!

 

Gli Uomini-montagna e delle Terre di Confine:

Il nord è totalmente in mano a Shekkar l’Imperatore Dio-Drago. Le uniche due roccaforti che sono rimaste al di fuori del dominio del drago sono la Città di Porta del Gelo, grazie al Re Vampiro e Laar Khatus, grazie a Ser Arwald. (Alessandro Bianchini)

 

Le due forze si proteggono reciprocamente e hanno trovato un ulteriore alleato. Uno dei segmenti della Pietra dell’Oblio era caduto nelle mani di Balcan (Alessio Camedda) il mistico. Costui ha finito per liberare il drago che al suo interno vi dimorava, ovvero Shen il bianco, conosciuto anche come il Custode del Nord. E’ il suo ritorno che ha dato luogo a quello del suo nemico giurato: la Tenebra. Shen, benché non abbia ancora ritrovato i suoi poteri ha di fatto rinsaldato l’unione tra Porta del Gelo e Laar-Khatus e protegge entrambe dal fuoco nero di Shekkar. (Balcan è diventato il cavaliere del Drago)

Attualmente i draconici hanno ancora sotto controllo le 5 città degli Uomini-montagna e le catene montuose dei monti Kallinan e Dremmond. I draconici al servizio di Shekkar beneficiano anche delle asce degli orchi.

 

Gli Orchi:

Hanno perso il loro Messia, ovvero Karuk (Fabio Spadoni) che è stato privato degli oggetti magici con i quali aveva assoggettato tutte le tribù del deserto. L’orco è ancora vivo ed è pronto a riconquistare guanti ed anelli per potere riunire i suoi sotto un unico vessillo. Frattanto gli orchi sono sotto il dominio di Shekkar il Drago e mantengono le loro posizioni strategiche sui monti Dremmond e Kallinan, così come sul Vulcano Sopito e nei Territori di Riador.

 

Elfi, Folletti e gnomi di Valenium:

Sotto il governo di Malyniria tutte le popolazioni sono state riunite. Il governo del “Magnifico” presso la città di Phylotea è sotto la giurisdizione del drago, così come qualsiasi altra cosa che cammini sulla foresta.

Il drago è occupato dall’addestramento dei suoi cavalieri: la famiglia Barbamuschia (GDR 2). Frattanto ha organizzato diversi plotoni per ripulire la foresta da qualsiasi minaccia lasciata dalla Regina Ragno. La politica di Malyniria sembra essere quella di consolidare la sua leadership interna prima di andare a stringere proficue alleanze con i vicini. Laar Khatus beneficia già di un accordo grazie al parlamentare di Ser Arwald e di Ziggs (Giulio Schiavone) Quanto invece a Seta si Sabbia e a Pietra di Giada, tutto è ancora da stipulare.

 

I nani di Xantrar:

Benché alcuni ribelli, in particolare l’Orizzonte di Kirath, siano riusciti a sfuggire alla dittatura di Shekkar il drago, quest’ultimo è ancora troppo forte. Nel ventre della montagna gli scontri e le rappresaglie sono all’ordine del giorno. La resistenza si sta dimostrando forte e spietata sotto la guida di ForgiaTempo (Alessandro Bianchini), ma spodestare un drago non è cosa semplice!

Le amazzoni di Pietra di Giada:

Durante la guerra di Valenium, le amazzoni sono rimaste a guardare. La ricostruzione della loro intera civiltà sta progredendo ad un ritmo incessante, tanto che ormai contano diverse roccaforti su tutto il territorio a sud del Dono di Prescott. L’accordo con Shekkar il drago tiene banco e fino a quando Malyniria non vorrà uscire allo scoperto se ne rimarranno dove sono.

 

Gli umani dei villaggi e comunità nei pressi del Dono di Prescott:

Rockfield, Faro di Cenere (Risenfield), Kadesh e Deemod (La Conca)

Sono rimasti estranei alla guerra di Valenium, ognuno di queste popolazioni è di fatto un reduce, un sopravvissuto della guerra magica del 1372 e sta tentando di confrontarsi con il Dono di Prescott e tutto quello che ne deriva. (Parte del motore di gioco dell’anno seguente è in questi luoghi. Il progetto “Build Emnotork” è nato proprio per questo, tanto che i paesi di “Faro di Cenere” e “Deemod” sono nati proprio da intuizioni, suggerimenti e proposte di giocatori del progetto)

(Tania Guerci, Amir Hajar, Riccardo Suarez, Rodolfo Mastrapasqua, Carlo Alberto Piacquadio, Luca Monterisi, Luca Sbardella, Alessandro Bianchini, Alessandro Bracci, Roberta Marino, Alessandro Spinarelli, Lorenzo Luzzi, Matteo Bove, Daniele Rossi)

Gli altri territori non sono stati toccati dalla guerra. L’isola di Mesa Negra, l’Atollo di Rikteer, lo Scoglio di Tristan, Velen, Il ducato di Riador, La città di Stagno e tutto Thaldaros.

 

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