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Pre-Gran Final: Micro&Macro Trame (GDR 2)

Il Gran Final del 22 Aprile è dietro l’angolo e volevo fare un sunto di come i 4 gruppi coinvolti si presenteranno a questo evento. Attualmente i gruppi del progetto DS GDR sono 7, ma non abbiamo potuto averli tutti nell’ambientazione fantascientifica di Nenemas per via della formazione tardiva dei gruppi GDR 6 e GDR 7 che non ci ha concesso di creare delle linee narrative per la macro-trama. GDR 5 invece ci sarà, anche se avrà solo due personaggi attivi, ovvero Zod e Jack Rice, per quanto riguarda gli altri interpreti di questo gruppo saranno tutti coinvolti come Game Master o come interpreti di personaggi diversi da quelli giocati nei mesi precedenti.

 

Detto questo, andiamo a riassumere macro e micro-trame, come se fossero dei sentieri nella foresta del narrato che portano tutti, grosso modo, alla medesima radura.


 

THE STARSWAY

 

(GDR 2 LINE)

“Protocol B e il Nermidiano”

 

Secondo GRAN FINAL del 2017/2018

(Punto importante da non dimenticare: In questa ambientazione non è stato scoperto il viaggio tra le stelle. L’esplorazione del cosmo è molto limitata e relegata all’orbita intorno al Pianeta Rexin, all’interno del Sistema di Nenemas.)

 

334 C.E. Enciclopedia del Sistema Nenamas, Rexin Planet

Documento scritto da Tak The Cube:

Le leggi cambiano, cercando di correre dietro al mutare della società. In cosa sta cambiando Zedena City?

Il primo dato sono i mestieri e/o il modo di farli. Cyndera, una stazione orbitante intorno a Rexin Planet, era stata creata dall’RNA e dalla COM per il recupero di cristalli d’acqua dalla nube di asteroidi che avvolge alcuni settori limitrofi al pianeta. Rexin è completamente deserto e l’acqua è sempre stato un problema, ma da quando la COM  (Compagnia Orientale Medusa) e l’RNA (Rexin National Army) l’hanno costruita, Zadena City non ha più avuto problemi.

Il lavoro di un trasportatore di cristalli era considerato ad alto rischio e strapagato, ma questo tipo di professionalità è ormai da considerarsi superata ed inutile, a seguito dell’invenzione di una pompa a pressione capace di arrivare nelle viscere del pianeta, dove si sono scoperti grandi giacimenti d’acqua sotterranei. Eren Friend, (Fabio Spadoni) così come tanti altri, ha perso il lavoro, ma è stato selezionato per l’ultima raccolta dei cristalli. Portata a termine questa tornata nessuno dovrà più indossare le tute spaziali per recuperare i cristalli e portare l’acqua sul pianeta.

 

Eren dovrebbe solo preoccuparsi di trovare un nuovo lavoro e dei suoi colleghi incolleriti dal fatto che la scelta sia caduta proprio su di lui, ma viene contattato dalle alte sfere della COM, per eseguire un ordine ben preciso. L’asteroide sul quale dovrà andare a recuperare i cristalli, nasconde un altro tesoro che Seline vuole per lei. Si tratta di un pezzo di una nave, un manufatto alieno di valore inestimabile e Eren Fried e i suoi amici sono gli uomini giusti per questa missione.

L’equipaggio viene formato velocemente: Jack Phyton, (Andrea Bernardini) un hacker che pensa solo al denaro, il suo socio Eytan G. (Stefano Salvato) faranno parte della cordata.

 

Cyndera Station è un polo che è sta attraversando un cambiamento strutturale. Le professionalità che un tempo erano richieste per la raccolta dei cristalli non sono più utili e pertanto la COM e l’RNA stanno pensando ad utilizzarla in altro modo, dando maggiore spazio al gioco d’azzardo e alla prostituzione e facendole diventare un luogo in cui tra un drink e una puntata si possa discutere di affari a diversi zeri.

Quando i nostri eroi arrivano la situazione è molto tesa, nuovi investitori stanno rilevando le quote dei precedenti e ci si prepara ad una vera e propria rivoluzione.

Ci mette lo zampino il destino, Eren Friend ritrova un vecchio amico di nome Newman sulla stazione spaziale.

 

“Ho un affare incredibile, nell’hangar della stazione spaziale c’è un Over-Craft chiamato Protocol B-7. Sono stato pagato per rubarla e portarla ad una coordinata ben precisa. La somma è grande, ma mi serve un altro pilota, uno come te e un buon equipaggio con un hacker che sappia quello che fa! Gli uomini che avevo con me, sono morti e se mi lascio scappare questa possibilità, credo che difficilmente il fato potrà concedermene altre. Sono un vecchio.”

 

Dopo avere preso qualche informazione Eren decide di accettare l’incarico. Su Rexin non c’è nessun lavoro ad aspettarlo e benché sia curioso nei riguardi dell’artefatto alieno. Le somme di ricompensa di cui gli parla Newman non hanno nulla a che vedere con quanto promesso da Seline. Inoltre c’è uno strano dettaglio che lo convince definitamente. Newman sostiene che la nave sia dei militari, un progetto sperimentale che da qualche anno stanno tentando di far funzionare. Lo scafo della nave è stato trovato su Rexin, è un retaggio delle civiltà antiche. Attorno a questo scafo i militari hanno costruito il resto della nave, che ha uno spazio, lasciato libero per un pezzo che stanno disperatamente cercando. I pagamenti vengono effettuati da Vincent Rutherford, un esponente della Com, che da qualche anno è scomparso dal pianeta e che ha costruito una stazione spaziale in orbita esattamente dall’altra parte rispetto alla posizione di Cyndera Station. La stazione si chiama Opera Station ed è a totale appannaggio della Com. La società ha così diviso i suoi interessi da quelli dell’RNA, sfruttando la fine della raccolta dei cristalli. Rutherford e Seline lavorano entrambi per la Com e hanno molti affari in comune, ma uno nasconde le proprie carte all’altro per assicurarsi i vertici dell’organizzazione.

Eren comprende i giochi di potere dietro all’incarico che gli era stato affidato. Newman verrà pagato da Vincent Rutherford per rubare una nave sperimentale dell’RNA che è capace di cose che nessuno immagina. Seline sa dove si trova il pezzo che cerca l’RNA per fare funzionare l’Overcrat Protocol B-7, ma non è conoscenza della ricerca dell’esercito o dell’OverCraft Protocol B, cosa che invece sembra conoscere perfettamente Vincent Rutherford che sulla carta, comanda la stazione spaziale di Opera Station per conto della Com, ma che potrebbe avere guadagnato una posizione indipendente, al di fuori delle 3 organizzazioni che caratterizzano il pianeta.

Sono tante le congetture in gioco e Eren decide di parlarne con i suoi compagni di ventura. Python e Eytan senza indugi, sentendo il profumo dei crediti, accettano la sfida.

Frattanto un uomo d’affari sta perdendo delle somme incredibili, Jack Phyton e Eytan vengono coinvolti nelle scommesse. Willis Defò gli fa una proposta:

“Se recuperate il denaro che ho perso, puntando al mio posto, vi cedo una percentuale.”

“E se perdiamo?”

“Se perdete farete qualche lavoretto per me, per metterci in pari!”

Jack e Eytan accettano. Le cose si mettono male dopo poche puntate, ma arriva un uomo di nome Onono (Iacopo Montagni) a mettere le cose in sesto. Dicono che sia uno dei pochi che batte sistematicamente il banco e anche in questa occasione riesce a vincere la partita. I nostri eroi sono salvi, ma adesso sono in debito con Onono. Jack Python sfrutta la sue abilità per raccogliere informazioni su di lui, comprende che è una delle rare persone al mondo capace di avere una percezione di cosa accadrà nell’imminente futuro. Battere il banco per lui è possibile grazie a questa abilità. Python lo vede come un mezzo utile e pertanto lo coinvolge in quanto stanno architettando insieme a Eytan, Eren e Newman.

Superati i controlli di sicurezza e camuffati a dovere i nostri eroi rubano L’overCraft e partono per la rotta tracciata da Newman, verso Opera Station.

A bordo della nave trovano Rodrigo Diaz (Luca Sbardella) e Fletch (Riccardo Suarez). Due tipi molto strani. Uno sostiene di avere agganci importanti nella Com e di essere uno dei pochi ad avere capito qualcosa dell’OverCraft B-7. Newman garantisce per lui. L’altro dice di potere comparire dove e quando vuole in ogni luogo dell’universo.

 

“Lo faccio per una giusta causa, sto scrivendo un enciclopedia!”

Di questo secondo soggetto, non si sa molto, ma non c’è tempo da perdere, bisogna scappare e hackerare il sistema che trasmette dati sulla posizione della nave all’RNA. Jack Python si mette a lavoro e grazie anche alla mano di Rodrigo Diaz, riesce a portare a casa un grande risultato.

Le sorprese però non sono finite! A metà strada trovano un cargo che ruota su se stesso, lasciato alla deriva nell’universo. Decidono di correre il rischio e di andare a vedere cosa si trova all’interno. Il cargo è deserto, notano diversi colpi di fulminatore e delle stanze in cui ci sono una raccolta di pezzi Bio-Mecc di grande valore. Trovano un paio di Hard-Disk pieni di informazioni che riescono a portare via di gran carriera. Hanno fretta perché da quando l’OverCraft è arrivato presso il cargo, è partito un sistema automatico di trasferimento energetico che pian piano sta mettendo in situazione critica l’astronave a favore del cargo abbandonato. Ma non è finita qui, nell’ultima stanza del cargo, trovano una creatura aliena senziente, è dentro una teca. Galleggia nell’aria ed è di un verde putrescente, senza occhi, ne naso, con una pelle traslucida e gelatinosa e una forma grosso modo sferica. Si accorge della loro presenza, ma l’unica cosa che fa è continuare a staccare pezzi del proprio corpo per ingerirli in una bocca che è il suo unico tratto distintivo.

 

Non hanno tempo per questa creatura e per i misteri relativi al cargo. Trovano anche quattro tute spaziali da donna (Le Sheridan) ma non hanno idea del perché siano lì. Nel dubbio, Fletch ne prede una, prima di tornare sull’OverCraft.

 

Ripartono alla volta di Opera Station, Newman li informa che dovranno passare un campo energetico che occulta la stazione di cui ne L’RNA ne i D3G (Democratici del Terzo Giorno) sanno niente!

Poco prima di passarci attraverso vengono raggiunti da alcune navi dell’RNA. Fletch e Onono dimostrano di avere talento mettendo assegno diversi colpi con i cannoni dell’Over-Craft, mentre Python e Rodrigo, subiscono un hacking. L’RNA potrebbe avere individuato la coordinata finale alla quale sono diretti. Scompaiono nel campo energetico e una volta dall’altra parte approdano a Opera Station!

Qui fanno la conoscenza di Vincent Rutherford e della figlia Carmen.

Sulla stazione spaziale c’è una vera e propria rivoluzione. I lavoratori sono stanchi, fanno turni troppo pesanti e purtroppo i nostri eroi capitano nel momento peggiore. Ad Opera Station tutti erano stati allertati di un importante arrivo e quale migliore momento per scioperare e trarre una posizione di vantaggio?

 

Non appena L’overcraft arriva nell’Hangar, il capo della rivoluzione, ovvero Carmen, la figlia schierata contro il padre, fa circondare la nave e chiude gli accessi, in modo tale che il padre non possa accogliere i suoi ospiti importanti e non possa neanche vedere la nave.

E’ Onono a risolvere la situazione. Tra i suoi tanti talenti, c’è anche una fervida immaginazione al servizio di una rapida esecuzione. Si presenta come un esponente de la “Press”, (Questa invenzione di Iacopo ha aperto tutto il filone di McHarty e della sua azienda- GDR 3 lo ricorderà certamente)  un sindacato, venuto a mettere ordine e a garantire ai lavoratori trattamenti migliori.

 

Carmen è giovane, ma molto intelligente, non si sarebbe fatta imbrogliare se non fosse stato per Jack Python, che hackerando un paio di informazioni, riesce a convincere quella che poi scoprirà essere una collega, anche piuttosto competente!

Onono e Jack Python riescono a superare l’hangar, al fine di parlare con Rutherford per “risolvere la questione”.

Onono acquieta gli animi dei lavoratori e al tempo stesso entra nelle grazie di Rutherford.

 

Ma chi è Vincent Rutherford? (Aggancio alla Macro-Trama)

Vincent comincia a lavorare per L’RNA sin dalla maggiore età. Vuole viaggiare, vedere le stelle, fare parte di uno sviluppo che lo farà di fatto entrare nella storia dell’umanità. Frattanto porta a termine gli studi all’università, dove si laurea in meccanica e in biologia. I suoi amici più cari sono Ronnie Degass, Vivian McCoy, Anthony Levevre e Sergei Mustodinov.

Quest’ultimo è sempre stato per lui un amico/nemico. Quando si laurea in meccanica Rutherford propone una tesi secondo la quale la possibilità di raggiungere le stelle è intrinsecamente legata all’evoluzione da essere umano a robot.

Ronnie Degass, un artista innamorato del cinema, rimane affascinato da questa idea e sulla base di molte informazioni passategli da Rutherford, scrive la sceneggiatura di “Be Androids”. Il film viene finanziato da Anthony Levevre, che già al tempo era proprietario del “Levevre”, locale legato all’intrattenimento maschile di alto borgo.

 

Sergei Mustodinov invece consegna una tesi nella quale ipotizza che l’unica via per raggiungere le stelle sia legata a dei portali lasciati dalle civiltà ancestrali e che il pianeta Rexin sia un il risultato di un esperimento di terraforming fallito.

 

Anni dopo l’università:

Vicent viene assunto dall’RNA e comincia a lavorare mettendo a frutto gli studi sulla biologia e la meccanica. I testi universitari odierni lo definiscono “Il padre del Bio-Mec.”

Sono due i progetti che segue, il primo è l’evoluzione dell’uomo in robot, motivo pulsante della sua esistenza, per il quale arriva ad avere ben il 70% del corpo composto da parti bio-meccaniche.Il secondo è il progetto Protocol B.

 

Non porta a termine nessuno dei due, finisce il suo servizio presso l’RNA e comincia a lavorare con la COM (Le circostanze di questo passaggio tra le due fazioni non sono chiare)

Torniamo ai nostri eroi:

Sedato lo sciopero, i compagni di ventura risolvono alcune altre situazioni per Rutherford, come ad esempio, l’occultamento integrale della stazione spaziale per impedire ai militari di identificarli. L’RNA infatti, riesce a superare il campo energetico e ad approdare alle coordinate hackerate dall’OverCraft Protocol B-7, ma grazie all’operato di Python, Rodrigo Diaz e Carmen, il sistema di occultamento scherma la stazione.

 

Studiando gli Hard-Disk presi sul cargo e parlando con Rutherford, molte sono le informazioni che saltano fuori. Vincent Rutherford era a capo del progetto Protocol-B. L’intendimento di questo progetto era quello di portare l’uomo a viaggiare nello spazio. Hanno costruito diverse navi per ospitare una creatura che in tutto e per tutto è descritta come quella trovata nel cargo e risponde al nome di “Nermidiano”. L’RNA decide di utilizzarlo e nomina quattro Sheridan. Una di queste è la sorella di Onono, un’altra è imparentata con Andritch Vinetti. (Niccolò Raffaello)

 

Le Sheridan sono le viaggiatrice del tempo e dello spazio. Il Nermidiano è capace di fungere da tramite per fare viaggiare degli individui, un massimo di quattro a viaggio, in un punto specifico dell’universo.

 

Onono è alla ricerca della sorella da diverso tempo, era sposata con un mercante, quando il suo nome esce fuori, rimane sorpreso e felice al contempo. Quanto meno la sua ricerca ha ottenuto un informazione anche se la situazione si complica orribilmente…

 

Rutherford, ai tempi dell’RNA, credeva fermamente nel “Nermidiano”, tanto da inserire nel progetto la moglie. Le quattro Sheridan viaggiano attraverso le stelle, ma non come Rutherford e compagni pensavano. Alcuni dati vengono portati alla loro attenzione: Ci sono 57 universi e il Nermidiano le ha spedite su uno di questi, su un pianeta nel quale c’è una Grande Piramide (GDR 1 – L’ultimo Step di Be Androids) Il procedimento è stato sbagliato, dovevano mandarle ad una distanza molto vicina, ma scoprono che il Nermidiano per lavorare al meglio ha bisogno di una contro-parte robotica.

 

Rutherford si dimette dall’RNA in questi anni e comincia la ricerca di questo robot, frattanto continua a lavorare su se stesso e arriva al 70% di pezzi biomeccanici, estirpa dal proprio essere le emozioni, lasciando spazio solo al piacere generato dalla musica. Non rinuncia a questa “Imperfezione umana”. La musica di Evergreen, colonna sonora di Be Androids, scritta da Vivian McCoy, amica di sua moglie, è l’unica cosa che le ricorda il grande amore della sua vita.

 

La sua collaborazione con la COM, inizia ora, è Seline ad assumerlo. Nei primi anni Rutherofrod mette le conoscenze sul bio-Mec in mano alla Com a condizione che lo aiutino a ritrovare la moglie, ma nulla di tutto questo è accaduto. Rutherford si è ritrovato a capo di Opera Station, ma non ha fatto nessun passo avanti riguardo a quanto gli importava realmente.

 

La ricerca del robot sembra conclusa quando un gruppo scopre una coscienza robotica in un settore del deserto di Zadena. (Ovvero GDR 4) Purtroppo però il robot viene distrutto da un gruppo organizzato alle dipendenze di McHarty (GDR 3) e pertanto la sua ricerca continua.

 

Per potere ritrovare la moglie e viaggiare nello spazio Rutherford ha bisogno del Robot. L’OverCraft B-7 è in suo possesso e ha uno spazio nell’hangar per ospitare una teca per il nermidiano. Alla nave, oltre al robot, manca anche il pezzo lasciato sull’asteroide da Eren.

 

Quando Rutherford apprende che il robot è stato distrutto capisce che le reali possibilità di rivedere sua moglie, così come quelle di Onono di riabbracciare la sorella, si sono ridotte.

Ricorda allora la tesi di Sergei Mustodinov sul viaggio nello spazio tramite portali e rivaluta il fatto che questa teoria possa essere vera e portarlo a riabbracciare la moglie.

 

Frattanto il gruppo torna presso il cargo, recupera la teca del Nermidiano e la piazza dentro l’Over-Craft. La creatura viene portata ad Opera Station dove gli studi di Eytan il biologo, trovano delle rivelazioni di una certa gravità.

 

Onono e i suoi amici, arrivati a Zadena City, invece cominciano la ricerca di Sergei Mustodinov, scomparso nel nulla ben 15 anni prima.

 

La ricerca non porta a trovare lo scienziato, ma sembra che la teoria dei portali sia vera e che ci sia un astronave, che è stata nascosta nei territori limitrofi a Zadena che è in grado di viaggiare tramite i portali. I due modi di raggiungere lo spazio, quello tramite i portali e quello tramite il Nermidiano sembrano non avere nulla a che fare l’uno con l’altro. Il primo è un retaggio di civiltà ancestrali, il secondo invece è incentrato sul Nermidiano e su un robot che possa assisterlo dandogli chiare coordinate spazio-temporali. C’è un collegamento però tra i due e lo si scopre grazie alle ricerche di Eytan. C’è una sostanza che è presente intorno al Nermidaino, un pulviscolo, che è stato visto anche attorno ad un’altra persona, ovvero Seline.

Quando la notizia giunge all’orecchio di Vincent Rutherford, quest’ultimo capisce che una delle teste pensanti della COM gli ha nascosto informazioni importanti che avrebbero potuto aiutarlo a recuperare la moglie. Seline è proprio colei che lo ha assunto.

 

“Se Seline è un’aliena come il Nermidiano, vuol dire che sa come viaggiare nei 57 universi!”

L’ordine è quello di trovarla e stanarla, per poi prendere più informazioni possibili ed infine ucciderla.

 
GDR 2 – Benvenuto al Gran Final del 22 Aprile: The StarsWay
GDR 1 (Pre-Gran Final)


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