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GDR 1: Sessione 16 “Shekkar il Drago”

3-13 Marzo 1372

Città della Vera Magia

Mare degli Spiriti

“Chi di voi si sacrificherà, chi onorerà il patto del sangue?”

Arrivati alla città della vera magia dopo 10 giorni di navigazione, Livio e la ciurma devono decidere chi verrà ucciso e chi lasciato andare. E’ Fargo a mettere fine alla discussione. L’equilibrio della natura significa tutto, anche il sacrificio più grande. La malattia degli alberi neri deve essere fermata. Livio taglia di netto la testa del compagno di viaggio di fronte alla città. Il sangue dell’uomo viene fatto colare in dei recipienti, la testa e il corpo raccolti e portati via, è questo il viatico per entrare nella città: il sangue.

Una volta entrati, attraverso un reticolo di navigli, accedono ad una città silente. Gli edifici sono curatissimi, in stile barocco: chiese, piazze, strade, ma non c’è nessuno, solo silenzio. Livio e compagni risalgono fino ad uno dei punti panoramici della città. Sono più in basso del castello, che è apice rivolto verso il cielo e domina il panorama, ma comunque abbastanza in alto da vedere il mare e le diverse imbarcazioni che da rotte senza nome, sconosciute, arrivano alla città. La rotta da loro percorsa è priva di qualsivoglia imbarcazione.

Livio chiede a “Occhio Strambo” il suo vero nome, il patto tra i due è stato suggellato ed è ora di rispettarlo: Il mio nome è Abdigail, Primo ufficiale della nave mercantile “Oracle”. O almeno così ricordo di essere vissuto, prima della pirateria, prima dell’onda e della morte…

La città è governata da due solo figure di riferimento. Sentirle nominare getta una nuova luce negli occhi di tutti: Shekkar il drago e Sasha Delroy.

“Con quale dei due volete parlare? Shekkar il drago o Sasha Delroy?”

Dopo un attento esame, Livio decide di parlare con Shekkar il drago.

Fumo, un ala, una testa, occhi gialli con iride rosso, un corpo che sembra una nuvola di sventura e una voce che tuona nel cielo. Il drago piomba di fronte a loro in tutta la sua magnificenza. Aaron si nasconde nell’androne di un palazzo, Malkar si inginocchia, Livio e Aestrid rimangono impietriti. Garin il nano riconosce il terrore dei monti Kallinan, le storie di generazioni gli rimescolano il sangue “Il Tiranno e il salvatore delle Terre Fertili…”

Livio raccoglie il coraggio, ha molte domande e poco tempo. La città dimenticata e quella della Vera Magia hanno qualcosa in comune, non è il tempo degli uomini quello che si spende al loro interno. Ogni membro della ciurma ha la sua domanda.

“Perché il sacrificio? A cosa serve?”

“Il sangue è una moneta antica quanto la catena che unisce le generazioni degli esseri viventi, ed è il fluido più importante: è magia antica.”

“Come possiamo fermare la piaga degli alberi neri e cosa c’è dietro?”

E’ una maledizione, è il ciclo che speriamo non si rompa mai, ancora incapace di compiersi a pieno. Non so molto su come funzioni, ma quel che posso dirti è che siamo stati noi a dare inizio alla piaga. Sasha Delroy ha ordito l’incantesimo e io l’ho aiutata. Il meteorite che è caduto a Phylotea è opera nostra, anche se avrebbe dovuto colpire Numasor e non la foresta elfica.

“Dov’è mio fratello? Che fine hanno fatto gli amici di Aaron?”

“Tuo fratello è a nord di Mesa Negra, sulla nuova isola scoperta di recente, grazie alla rotta tracciata da Kairn. Degli amici di Aaron non so nulla.”

“Cosa è successo tra te e il mago?”

Un combattimento, Xereo voleva le Terre Fertili per sé, ma erano mie, non potevo lasciarlo entrare e così combattemmo sui Giganti Sabbiosi. Nessuno dei due riusciva ad avere la meglio e durante lo scontro i nostri poteri magici si fusero creando una nuova trama, qualcosa che non riuscivamo a controllare, più grande di noi stessi. Xereo mi maledisse, relegandomi ai confini delle Terre Fertili, non avrei mai potuto rientrarvi, ecco perché in tanti pensano che sia morto. Io riuscii a strappargli l’ultimo brandello di energia vitale e ad ucciderlo. Negli anni successivi diventammo grandi amici. Xereo era divenuto uno spirito chiamato Enaidel o come si fece chiamare in seguito Luis, tra noi era rimasto un legame che ci permetteva di comunicare: “Ci insultammo per anni e anni, ma la conoscenza della magia che avevamo e la creazione di una trama nata dal nostro scontro ci univano, anche contro la nostra stessa volontà. Fu così che diventammo amici. Io volevo tornare nelle Terre Fertili, Xereo annullare la sua maledizione e insieme distruggere Numasor.

“Com’è possibile distruggere la maledizione degli Spiriti?”

Il mare distrusse la città, siamo stati io e Sasha Delroy a provocare il mare, volevamo che le acque raggiungessero Numasor, ma anche in questo caso, abbiamo fallito. Lanciare un incantesimo così potente, da così lontano, capace di contrastare la trama delle Terre Fertili non è cosa facile. Due volte abbiamo tentato e due volte abbiamo fallito. I poteri degli spiriti, il fatto che si possano reincarnare e la loro memoria infinita si devono a noi. E’ la nostra trama magica che maneggiano, anche se non se ne avvedono. Questa trama è più potente di quella di Numasor e potrebbe distruggerla, se solo riuscissero a rompere il muro che li tiene legati alla città. La barriera è nata dallo scontro delle due diverse trame, è stata una difesa incontrollata da parte di un potere magico che non voleva estinguersi. La magia è viva e non vuole morire, quella di Numasor ha piantato l’ultima difesa. Non penso che Sargon si sia reso conto di cosa sia la trama: è un animale senziente di cui noi ci gioviamo, ma noi stessi siamo a nostra volta usati.

“Perché volete distruggere Numasor?”

Perché la magia non può essere dominata solo dai 7 maghi e dai loro discepoli, la magia deve essere libera, tutti devono potere accedere alla trama, anche senza studiare presso le Torri, dove la conoscenza più preziosa è stata istituzionalizzata. Xereo stesso fu cacciato per questo, perché aveva capito che bisognava rendere libera quella potenzialità e non privare gli uomini di una tale risorsa affinché fosse appannaggio di un manipolo di eletti. E’ questo che il Culto del Sangue, il Culto della Catena cercano di riportare nelle Terre Fertili, prima che sia troppo tardi.

“Troppo Tardi?”

La città di Numasor non fa altro che dissipare risorse naturali, il deserto di Howk e quello della Valle del Pianto si sono creati così. Privano la natura delle sue risorse per attingere ad una trama più forte sino a quando intorno a loro tutto non si trasforma in deserto, allora cambiano zona. Prima che sia troppo tardi, noi vogliamo tornare, ma la strada è lunga e complessa. Il figlio di Sasha e Xereo ha scordato chi è, i suoi poteri magici sono sopiti, mentre mio figlio, ha rinunciato alla sua discendenza sotto i monti Dremmond.

“Come potrebbe aiutarvi questo umile uomo di mare? Chiede Malkar.

“Vola con me presso il deserto di Howk, entra nelle Terre Fertili e trova il figlio del drago, trova mio figlio! Fagli accettare il patto del sangue, Xereo annullerà la maledizione e io potrò tornare. Allora Xereo non sarà più il ponte tra i vivi e i morti, com’è stato fino ad ora, grazie alla trama dal nostro scontro. Se io torno nelle Terre Fertili, il potere della trama crescerà tanto da permettere a Xereo di essere quello che è stato un tempo: un uomo, vivo, non un entità traslucida che solo qualche sciamano del nord può interpellare, come fosse spirito.

“Che cos’è il tavolo nero?”

E’ un artefatto creato da Sasha Delroy, la prima cosa che volle costruire quando creammo insieme la trama del mare degli spiriti. Vedere il futuro può essere una maledizione, rende gli uomini incapaci di vivere il presente…

“Sasha Delroy è parente di Taysia Delroy?”

“E’ la madre.”

“Questa spada , l’ho trovata nelle Terre Fertili, Sargon mi dice che è di proprietà degli elfi.” (Livio Melisso)

“Questo artefatto è prezioso, i fabbri elfici l’hanno forgiata dal meteorite che noi abbiamo inviato. La spada risponde agli elfi, anche se nasce dalla nostra magia. Il fatto che l’abbia tu e non loro, segna un punto essenziale. Senza la spada il ciclo non può essere rotto. Sono 500 anni che aspettiamo che il ciclo non si rompa e se il prescelto non ha la spada (Alendir) allora vuol dire che questa volta gli spettri potranno distruggere Numasor. La spada è tua! Non portarla agli elfi, non darla al prescelto. Solo così Numasor cadrà com’è giusto che sia…”

“Chi è Nathaniel il cieco?”

… A questa domanda è stata data esauriente risposta, ma per motivi di trama, le parole di Shekkar a riguardo rimarranno celate 🙂

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